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WONDERLAND

Una doppia e folle rassegna di spettacoli e altre meraviglie

“Wonderland: viaggio tra animali da palco e altre meraviglie”, è una doppia rassegna di spettacoli di ogni genere immaginabile e forse anche non immaginabile…d’altra parte è “Wonderland”!  Sarà doppia perché gli spettacoli saranno moltissimi e in due luoghi diversi:

  • Spazio Kairòs di Torino, il nuovo “Teatro off” di ONDA LARSEN, ricavato da un ex opificio, dall’anima underground e metropolitana. Con un centinaio di posti ed estremamente versatile! Wonderland sarà la prima rassegna con cui orgogliosamente inaugureremo Spazio Kairòs!
  • Il Salone Italia di Poirino, un bellissimo teatro all’italiana, da 250 posti nella cintura di Torino, fuori dal chiasso della città.

Anche grazie a questi due luoghi di spettacolo così diversi e complementari tra loro, la programmazione di Wonderland sarà estremamente variegata ed eterogenea: dalla prosa alla musica, dal circo alla stand-up, dal dramma alla commedia.

Per questo parliamo di “viaggio”: vogliamo portare voi e tutto il pubblico in una vera a propria avventura che toccherà spettacoli di ogni genere, “Meraviglie” di ogni tipo, con attori, musicisti, artisti (animali da palco appunto!) di ogni specie!

E così succederà che, mentre ancora ripenserete un po’ commossi alla triste sorte di Cyrano, ecco che, pochi giorni dopo, vi sembrerà invece di essere finiti in un Comedy Club di New York, a ridere a crepapelle, e poi la musica, gli acrobati, i racconti, le luci, i colori…sarà una programmazione da far girare la testa!!

E se è vero, ed è vero, che ci sono infiniti modi per raccontare storie e le storie sono dappertutto, noi vogliamo scoprire con voi ogni modo e ogni Storia!! E, se da un lato, ci saranno cose per tutti i gusti, dall’altro sarà impossibile non cedere alla tentazione di scoprire cose nuove!

Ma a Wonderland non ci saranno solo spettacoli, ci saranno anche laboratori, attività e momenti di incontro tra artisti e pubblico!

E siccome la partecipazione è un punto cardine del progetto, la scelta stessa di alcuni degli spettacoli in rassegna, sarà fatta da una “direzione artistica popolare” che, insieme a noi, selezionerà cosa vuole vedere sul palco di Wonderland nel 2022. 

Noi vogliamo un teatro da vivere e non solo da guardare, e vogliamo riportare l’arte nella vita quotidiana, perché l’Arte e la Bellezza sono ovunque: una ninna nanna cantata piano, una canzone sotto la doccia, uno spettacolo di pupazzi improvvisato in salotto, una piroetta mentre nessuno ti vede!

Eccoci qua: noi siamo la compagnia teatrale ONDA LARSEN!

ONDA LARSEN è un’associazione affiliata Arci Torino e, da 13 anni, si occupa di tutto (o quasi tutto) quello che riguarda il teatro e le arti performative: produciamo spettacoli, facciamo formazione teatrale, organizziamo workshop e laboratori, e poi stagioni, Festival e rassegne.

In particolare, la Direzione Artistica, e quindi le scelte produttive e la selezione degli spettacoli per le rassegne è affidata a Riccardo De Leo, Gianluca Guastella, e Lia Tomatis.

Ci presentiamo:

RICCARDO DE LEO, classe 1985, Vicepresidente di Onda Larsen, attore, regista, formatore teatrale e social media manager dell’associazione. Oltre ad essere in tutti gli spettacoli di Onda Larsen, ha lavorato a teatro anche con registi importanti come Jurij Ferrini, Emiliano Bronzino, Beppe Navello, Cesare Lievi. Inoltre, di tanto in tanto, lo potete scovare nel piccolo schermo in qualche bella fiction.

GIANLUCA GUASTELLA, classe 1983, attore, formatore teatrale e direttore tecnico di Spazio Kairòs. Anche lui è in tutti gli spettacoli di Onda Larsen. Lui potete trovarlo  anche al cinema (per esempio era  protagonista nel Film “Press”). Nel 2014 ha vinto il premio come migliore attore al Festival Piemonte Movie e nel 2018 è stato al Festival di Venezia con il corto “Aida”

LIA TOMATIS, classe 1983, Presidente di Onda Larsen, attrice, formatrice, regista e drammaturga. Anche lei presente negli spettacoli di Onda Larsen, oltre ad averli scritti quasi tutti. Ha lavorato a teatro con registi importanti tra cui Gigi Proietti, Ugo Gregoretti, Beppe Navello, Andrea Baracco, Emiliano Bronzino. Nel 2015 vince anche il premio come miglior attrice al Colorado Film Awards e nel 2019 è presente sul palco, come mima, alla prima del Teatro La Scala di Milano.

LUCIANO FAIA, classe 1982, si occupa di tutto quello che riguarda il digitale… e con noi artisti ci vuole molta pazienza quando si tratta di tecnologia!

Ma insieme a noi ci sono un sacco di altre persone che contribuiscono a far funzionare ONDA LARSEN: gli altri insegnanti dei laboratori (canto, musica, danza, ecc.), la nostra preziosissima ufficio stampa Chiara Priante, gli angeli custodi che ci aiutano di volta in volta, con i progetti, i budget e la contabilità (e con noi artisti bisogna avere molta pazienza anche quando si tratta di numeri!), e poi i nostri consulenti tecnici Gianandrea Francescutti e Mauro Panizza senza i quali non sapremmo accendere neanche la luce! Insomma, siamo una gran bella squadra!

SALVA GLI ANIMALI DA PALCO: ADOTTA UN ARTISTA!

Inutile dire che sono tempi bui… Ops, lo abbiamo appena detto, scusate… Insomma, senza volersi piangere addosso, ci siamo chiesti: come, facendo quello che ci piace, facendo il nostro lavoro, possiamo contribuire a risalire un po’ la china di questa ardua salita, almeno per quanto riguarda il nostro mondo, il mondo dello spettacolo? Ci siamo chiesti cosa avremmo voluto. E ci siamo risposti semplicemente: “Risalire sul palco, col pubblico, insieme al pubblico, e poterlo fare in condizioni di lavoro dignitose!”

Per questo vi chiediamo di aiutarci a salvare i nostri “Animali da palco” dall’estinzione. Come? Beh, con i vostri contributi, potrete ADOTTARE UN ARTISTA!…No, non verrà a stare a casa vostra, si tratta più adottare un pezzo di artista… No, non un braccio o una gamba… Ecco, forse è più corretto dire adottare uno spettacolo o un pezzo di spettacolo… Sì, potete mettere via il macete.

In poche parole: i vostri preziosi contributi verranno usati (circa all’80%) per coprire parte dei cachet degli artisti e delle compagnie che programmeremo nella rassegna WONDERLAND, e che voi stessi avrete modo di vedere sul palco!

Perché vogliamo usare i fondi in questo modo?  Perché crediamo sia importante dare il nostro piccolo contributo, anche grazie a voi, per rimettere in moto il comparto in una direzione di “buone pratiche”. Spesso gli artisti vengono pagati a percentuale sull’incasso: a volte va bene, a volte va male. Ora come ora, però, e ancor più con un possibile contingentamento, ricevere solo una percentuale sull’incasso è un rischio d’impresa che chi sale sul palco non si può permettere. E così spesso le compagnie, per contenere le spese, rinunciano ad andare in teatri appena poco più lontani, oppure vengono programmati soltanto monologhi.

I cachet, invece, permetteranno alle compagnie condizioni di lavoro più dignitose, maggiore libertà creativa e di movimento e, allo stesso tempo, noi potremo proporre una programmazione più variegata, con artisti provenienti anche da altre regioni o persino dall’estero! 

Infine, un’altra parte dei fondi verranno usata per la comunicazione e la creazione di una piattaforma interattiva per il pubblico: per far sapere a tutti, ma proprio a tutti, che ci saranno un sacco di Meraviglie da vedere e da fare! Vogliamo che il Teatro torni alla sua funzione di “piazza”, di incontro e partecipazione! Spazio Kairòs e il Teatro di Poirino e le loro rassegne saranno una “casa” per l’Arte quanto per il pubblico.

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Vigna a Palazzo

Di cosa si tratta

La nostra "Vigna a Palazzo" è un progetto educativo e formativo che ha l'obiettivo di avvicinare il pubblico alla conoscenza del mondo vivaistico ed eneologico. Durante i giorni di "La Vendemmia Torino", evento legato alla vendemmia del territorio piemontese sarà montata una vera e propria vigna cittadina all'interno di uno storico Museo.

L'installazione artistica ed educativa sarà realizzata all'interno del Museo nazionale del Risorgimento italiano, il più grande spazio espositivo dedicato alla storia della nascita della patria italiana: il Risorgimento italiano. Per via della ricchezza e della rappresentatività delle sue collezioni è l'unico museo che abbia ricevuto ufficialmente il titolo di "nazionale".

Dal 1938 il Museo ha sede presso Palazzo Carignano, pregevole esempio di architettura barocca piemontese. La facciata posteriore, attuale sede di di ingresso del Museo, fu costruita su progetto di Domenico Ferri in stile eclettico pseudorinascimentale.

Nel cortile sarà realizzata l’installazione della vigna urbana, composta di vigne mature, prelevate presso vigneti differenti e diffusi su tutta la provincia torinese: nei vigneti della provincia di Torino si può ritrovare un’ampia gamma di vitigni coltivati, frutto di una secolare tradizione viticola, e noi cercheremo di mostrarne il più possibile.  

La nostra "Vigna a Palazzo" avrà un duplice valore: espositivo, trattandosi di una vera e propria installazione vivente, ed educativo, in quanto saranno prodotte delle schede esplicative dei vitigni presentati e con delle informazioni sui territori di riferimento. 

Accanto a ciò saranno organizzati dei piccoli eventi a completamento del discorso culturale proposto e correlati al vino e all’enologia.

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi raccolti tramite il crowdfunding renderanno possibile l'implementazione del progetto, in quanto copriranno: 

- le diverse funzioni necessarie all'organizzazione dell'iniziativa: coordinamento e managementcomunicazioneamministrazione e contabilità

- le spese vive dell'allestimento: la stampa dei materiali divulgativi (didascalie, schede esplicative), il trasporto delle piante, la loro cura, etc; 

- le spese vive della campagna di raccolta fondi: i rewards, che in parte rappresenteranno un costo vivo del progetto. 

Chi c'è dietro al progetto

Società Orticola del Piemonte è un'associazione nata nel 2009, a seguito di una "pazza" idea di alcuni vivaisti e organizzatori di eventi, accomunati dalla passione per le piante e dalla volontà di creare un evento unico nella città di Torino che ancora nessuno aveva tentato di organizzare.

Nasce così la prima "Flor", manifestazione floro-vivaistica che si snoda da anni per le vie del centro di Torino, tra Via Carlo e Via Roma. Dopo la prima manifestazione che ha ottenuto un grandissimo successo sono state organizzate ulteriori appuntamenti e approfondimenti tematici.

Orticola e Flor sono diventate così una grande comunità di vivaisti, giardinieri, coltivatori, agrnomi, ceramisti, organizzatori e tante altre figure che professionali che si trovano in numerose occasioni ed in particolare due volte all'anno a Torino per riempire di colore una città.

A partire da questa grande esperienza e con il vostro contributo potremmo riuscire a realizzare un nuovo progetto, una vigna educativa in città, non solo un percorso vivaistico ma un'iniziativa culturale ed educativa per bambini, giovani e famiglie, un avvicinamento al vino e al bere di qualità.

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INCANTI ti porta alla scoperta del Teatro di Figura

Chi siamo

INCANTI è un festival teatrale che da 27 anni, a Torino, diffonde e sostiene la tradizione e l’innovazione italiana e internazionale di burattini, marionette, ombre, oggetti, immagini.

Cosa vogliamo fare: coltivare Incontra Incanti

Grazie al sostegno del crowdfunding e alla collaborazione con gli Orti Generali vogliamo fare conoscere il teatro di figura a Torino, e non solo, attraverso un nuovo modo di vivere gli spazi cittadini all’insegna della sostenibilità. Il Festival Incanti vuole portare agli Orti Generali occasioni per scoprire il mondo di burattini, marionette, ombre, oggetti oltre il palcoscenico. Aperitivi, laboratori di co-progettazione per spettatori, curiosi e artisti, performance tra i prati, momenti di dialogo tra arte e sostenibilità. 

Perché chi semina arte, semina bellezza. 


La progettualità

INCANTI è un festival di teatro di figura che si propone di portare a Torino le compagnie più interessanti della scena nazionale e internazionale che fanno del rapporto tra tradizione e ricerca la loro cifra artistica.  Il potere evocativo di immagini, di ombre, pupazzi, burattini, oggetti è in grado di dialogare con il presente trattando temi attuali e scottanti, parlando direttamente, spesso senza bisogno di utilizzare la  parola, sempre però mantenendo una notevole forza poetica e immaginifica. Un'attenzione particolare è rivolta ai giovani, che siano essi pubblico o artisti. 

Incontra Incanti

A seguito delle limitazioni e delle difficoltà causate dall’emergenza sanitaria nel 2020, la Direzione Artistica di Incanti ha immaginato nuove modalità di ideazione e fruizione del festival. Si è deciso quindi di dare vita ad un’iniziativa che coinvolgesse direttamente il pubblico e gli artisti per reinventare e ripensare assieme parte del cartellone e delle iniziative ad esso connesse. È così che è nato il progetto Incontra Incanti, una nuova area di attività che il Festival dedicata al dialogo con pubblico e artisti.  Tra maggio, giugno e settembre 2020 sono stati organizzati incontri online a cui hanno preso parte spettatori  e artisti da tutta Italia. Grazie a questi momenti di scambio, alle idee e alle proposte che sono emerse, è stato possibile definire un'edizione ONlive che comprendesse sia eventi dal vivo che online e sono nati una serie di eventi collaterali all’interno dell’area Incontra Incanti:  Incontra Incanti Lab, Dietro le quinte e Dialoghi con.

L’esperimento è stato interessante e stimolante;  intenzione dunque del Festival è quella di poter continuare a mantenere attivo il contatto diretto con il pubblico ampliando il progetto di Incontra Incanti e coinvolgendo un maggior numero di partecipanti, scegliendo insieme progetti da realizzare e/o portando avanti quelli più interessanti. Da questo proposito nasce la collaborazione con  gli Orti Generali  con cui ci si propone di creare nuovi appuntamenti ONlive all’interno della loro suggestiva cornice  sulle rive del torrente Sangone, nella circoscrizione Mirafiori sud a Torino, per offrire al pubblico l’opportunità di dialogare, immaginare e co-progettare insieme in un’ottica green. Chi entrerà a far parte della community di Incontra Incanti avrà la possibilità di partecipare attivamente alla definizione del programma e di assistere a eventi esclusivi realizzati prima e durante il periodo del Festival all’interno degli Orti Generali, di cui diventerà gratuitamente socio.

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi raccolti verranno utilizzati dal Festival Incanti per rafforzare le attività comprese all’interno dell’area Incontra Incanti. Tutte le attività sono pensate per dare maggiore forza al dialogo con pubblico e artisti, in modo da progettare insieme alcune delle attività del Festival. Grazie al vostro aiuto realizzeremo: 

  1. INCONTRIAMOCI! Un incontro ONlive (ovvero dal vivo e in diretta online) agli Orti Generali per presentarvi il Festival attraverso le parole del team e le suggestive ombre di Controluce tra prati, fiori e fieno. Un’ottima occasione per scoprire l’obiettivo della campagna di crowdfunding INCONTRA INCANTI e seminare insieme le possibilità di realizzare le attività 2021. Se non sarà possibile incontrarci dal vivo abbiamo già pronto il piano b online! 

  2. INCONTRA INCANTI.  Confronti tra spettatori, laboratori di idee e appuntamenti speciali per dialogare insieme, spettatori, artisti e organizzatori del Festival, e co progettare il Festival,  immaginando  il teatro di figura che vorremmo vedere insieme.

  3. DIALOGHI CON…Appuntamento agli Orti Generali per un aperitivo offerto tra i profumi dei fiori e dei frutti, prodotti locali e chiacchierate intime con artisti e compagnie del mondo del teatro di figura. 

  4. COLTIVAR INCANTI! Un evento teatrale fuori dal teatro e in mezzo al verde. Gli Orti Generali diventano palcoscenico per burattini, ombre, marionette e oggetti. Hai mai visto uno spettacolo in un campo? 

  5. LA SEMINA! Occasioni per coltivare nuove riflessioni su teatro, ambiente e sostenibilità ambientale in collaborazione con gli Orti Generali e il progetto SeminART. 

​Chi c’è dietro al progetto

Il Festival Incanti nasce dall’iniziativa della Compagnia Controluce Teatro d’Ombre. Sotto la direzione artistica di Alberto Jona si propone la diffusione e promozione del Teatro di Figura in Piemonte e in Italia. A differenza di quanto spesso si crede, il teatro di figura non è un genere riservato solo ai più piccoli ma si rivolge ad un pubblico tout court ed è in grado di toccare temi di scottante attualità. Incanti porta il meglio del teatro di figura internazionale che fa della ricerca, della sperimentazione e innovazione il suo linguaggio prediletto e dove musica, poesia e arti visive si incrociano con fantasia e originalità. Nei quasi trent’anni di vita del Festival, la programmazione di Incanti ha dimostrato, per capacità narrative e spettacolari, per tradizione molteplice e antichissima e per novità nella sperimentazione e nella contaminazione di altri generi, potenzialità sterminate: i temi affrontati spaziano dalla guerra alla religione, dal mito alla politica e toccano le corde sensibili dell’uomo e della Storia, da prospettive inconsuete e a volte struggenti.

Oltre alla programmazione serale Incanti presta attenzione  anche alle scuole con spettacoli dedicati ai più piccoli, e alla formazione attraverso una serie di progetti didattici rivolti alle nuove generazioni: Progetto Cantiere, workshop e masterclass, Progetto Accademia. 

Inoltre collabora regolarmente con diversi enti e istituzioni presenti sul territorio.

Orti Generali è un progetto dell’Associazione Coefficiente Clorofilla, oggi Orti Generali APS, e nasce con l’obiettivo di costruire un modello di impresa sociale per la trasformazione e la gestione di aree agricole residuali cittadine. Il progetto è l’esito di un percorso di 4 anni di progettazione partecipata che ha coinvolto scuole, associazioni, ortolani e abitanti di Mirafiori → Miraorti. Grazie alle sue componenti di innovazione sociale e tecnologica Orti Generali vince il bando indetto dal MIUR Smart cities and Communities and Social Innovation e dal 2016 al 2019 ha avviato una fase di ricerca supervisionata dall’Università Ca’ Foscari di Venezia.

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HOPe: il Luppoleto Galeotto

Creare un luppoleto produttivo per il lavoro dei detenuti

Il progetto nasce dall’unione di tre realtà di Alessandria: Associazione ISES, Cooperativa Sociale Idee in Fuga, ed il Carcere di Alessandria.

HOPe è la fusione tra speranza e luppolo: il progetto mira a creare un luppoleto su una superficie  già individuata all’interno del carcere, per la crescita di almeno 50 piante di diversi rizomi, in modo da coprire le principali necessità birricole.

La coltivazione del luppolo è un progetto sperimentale che potrebbe ingrandirsi e svilupparsi utilizzando l’ampia fascia di terreno ancora a disposizione. E seppur nelle carceri italiane si realizzino diversi prodotti alimentari come il caffè, il cioccolato e la stessa birra, per quanto riguarda l’ambito agricolo legato al luppolo questo è una novità per Alessandria e permetterebbe alla Coop. Idee in Fuga di potersi approvvigionare dei luppoli necessari a produrre le birre poi vendute in Bottega o sul sito della Coop.

Una volta portato a regime il luppoleto, il luppolo sarà acquistabile anche da altri birrifici per la preparazione delle loro cotte ma ci vorranno tre anni prima che le piante vadano a regime, migliorando l'effetto moltiplicatore che permetta di assumere sempre più detenuti per la gestione e raccolta del campo.

La grande valenza di questo progetto è però innanzitutto sociale, così come per tutte quelle nate dietro le sbarre.

Il progetto partirà sotto la supervisione di un esperto di luppoleti e con un percorso formativo con cui inserire due detenuti.

Gli obiettivi del corso di formazione sono:

  • far conoscere le caratteristiche della pianta, infestante e urticante nel fusto, per familiarizzare con la pianta proprio in vista della raccolta;
  • come si gestisce un luppoleto;
  • come si raccoglie e lavora il luppolo. 

Acquisto delle piantine e formazione per i detenuti

Strutturazione dei filari e distanziamento delle piante

Nel mondo la struttura più comune usata nei luppoleti a fini commerciali è quella a V. Lo spazio ottimale tra una pianta e l’altra lungo i filari dipende dal numero di fili di supporto che si intendono utilizzare per ogni pianta, oltre che dalla varietà. Non ci sono regole rigide e le distanze applicate nei maggiori stati produttori variano tra i 0.8 m fino ad arrivare a 1.5 m. L’obbiettivo è crescere le piante in modo da ottimizzare lo spazio e permettere una buona esposizione alla luce solare. La classica struttura a V è formata dai pali di supporto allineati sia longitudinalmente (lungo il filare) che trasversalmente. Tutti i cavi sono fissati alla cima dei pali e seguono la loro disposizione incrociandosi e formando angoli retti. Questi cavi sono messi in tensione e ancorati alla fine e all’inizio dei filari. Ai lati di ogni fila di piante, fissate sui cavi di sostegno trasversali, vengono tirate in modo speculare coppie di cime, sulle quali si attaccano i fili guida per i fusti rampicanti. Queste guide partono da ogni pianta conferendo al filare la classica forma a V.

Preparazione del suolo

Il primo step del progetto sarà quello della preparazione del suolo (circa 150mq) che ospiteranno il luppoleto e la piantumazione delle prime 50 piante e filari.

Sistema d’irrigazione

Il luppolo ama il terreno umido, ma teme muffe e ristagni per cui un efficace sistema di irrigazione è essenziale per la salute delle piante. I due sistemi di irrigazione più comuni usati nei luppoleti commerciali sono: irrigatori a goccia e spruzzatori fissati alla cima dei pali. Gli irrigatori a goccia permettono un consumo più efficiente di acqua e l’utilizzo della fertirrigazione. 

Cura iniziale

Durante la prima stagione dopo l’impianto non ci si aspetta di avere un raccolto commercializzabile e un buon radicamento è l’aspetto primario da tenere in considerazione. Promuovere una crescita vigorosa e sana getta le basi per una futura piantagione rigogliosa. Il controllo dell’umidità del suolo, quello delle condizioni edafiche, la difesa da infestanti e malattie, la corretta crescita lungo i fili di supporto sono tutti elementi essenziali per garantire il successo della piantagione.

Associazione ISES

ISES lavora da 5 anni all'interno degli Istituti penitenziari di Alessandria dove è stata promotrice della creazione di una start-up sociale per la gestione di inserimenti lavorativi dei detenuti. L'unica via per poter diminuire le recidive è creare lavoro e dare fiducia a persone che ne hanno bisogno.

In questi anni abbiamo reso produttiva una falegnameria didattica, assumendo 5 persone a tempo pieno, creato una bottega solidale sulle mura del carcere, ad ingresso (e uscita) libera in cui promuoviamo tutti i progetti sociali all'interno delle varie carceri italiane e, nel contempo alcune produzioni sociali locali.

La bottega è il luogo anche dove poter visionare quanto viene svolto all'interno della falegnameria: un luogo osmotico tra il dentro e il fuori le mura dove poter toccare con mano la bontà dei progetti sviluppati.

Ora il nuovo obiettivo è avere un ingrediente fondamentale per uno dei prodotti di punta Fuga di Sapori: le birre artigianali che già vengono prodotte con ingredienti trattati in carcere (Siracusa, Torino e Pozzuoli) dando un tocco locale e un'impronta di gusto e qualità sociale.

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Jazz Is Dead! 2020

Jazz is Dead 2020 CMYK 29.30.31 maggio 2020 - Torino

Il corvo si colora! 

La terza edizione del festival ha visto la nostra amata mascotte prendere forma nello spazio euclideo, facendosi tridimensionale e dunque assumendo sostanza. Ha trovato una sua precisa collocazione, ponendosi tra gli eventi più interessanti e partecipati del panorama musicale sperimentale, internazionale. 

Oggi, con la quarta imminente edizione, il corvo prende vita e si colora, declinandosi nelle quattro fondamentali componenti del colore: CMYK. Quattro come i colori necessari per stampare un'idea su carta. Il ciano, il magenta, il giallo e il nero rispecchieranno le svariate sfaccettature del festival che fondendosi daranno vita alla stampa finale di Jazz is Dead: nuovi ascolti, nuove forme. 

La transizione da un colore all’altro sarà naturale: dal sogno, all’idea, alla realtà. Una realtà colorata, che grazie alla combinazione di quattro elementi è in grado di rappresentare tutte le sfumature del nostro mondo (in questo caso musicale e jazzistico). 

Il corvo sta tornando!

Ciano: acqua / aria / cielo

Il blu ci regala un senso di pulito, è il colore dell'acqua, è immediato il suo riferimento al cielo e al mare: perdendosi a lungo su questi elementi si ottiene un effetto di quiete e armonia. I battiti cardiaci diminuiscono e la sensibilità al freddo aumenta.

Magenta: passione / amore 

Appariscente, intenso, stimolante è il simbolo della passione. Lo sguardo sulla luce rossa e il cuore batte all'impazzata, per l'azione della frequenza della radiazione sul sistema nervoso simpatico e la conseguente emissione di adrenalina che fa salire un poco la pressione arteriosa. 

Giallo: invidia / sole / luce

Il giallo dà energia, forza, vitalità, le sue vibrazioni sono simili a quelle dei raggi solari. Sinonimo di vivacità, estroversione, leggerezza, crescita e cambiamento, stimola l'attenzione e l'apprendimento, acuisce la mente e la concentrazione.

Nero: segreto / profondità / buio

Il nero corrisponde all'impressione visiva che viene sperimentata quando non vi è luce che raggiunge l’occhio. Il nero è negazione del colore e rappresenta il confine che segna la conclusione della fase vitale, esprime negazione per la vita futura con conseguente rifiuto a lottare. La negazione per la realtà in cui si vive ha una conseguente reazione di ribellione e aggressività.

Questi quattro colori saranno declinati in musica, miscelandosi in una palette dal carattere inconfondibile, per tre giorni dedicati alla sperimentazione, all’avanguardia, al jazz.

Come verranno utilizzati i fondi

Questo CrowFunding =) è volto coprire una parte delle spese sostenute per la realizzazione del festival. Grazie alle donazioni si andrà a coprire quota parte di alcune significative spese necessarie alla messa in atto di un evento:

  • allestimenti area

  • tecnica concerti

  • produzione evento

  • logistica 

Invece il contributo della Fondazione CRT* sarà utilizzato per:

  • cachet artisti

  • ospitalità 

  • trasporti

* la quota da raggiungere con il vostro sostegno è stabilita ad euro 5000

L'importo verrà poi raddoppiato grazie al cofinanziamento di Fondazione CRT

Chi c'è dietro al progetto

Jazz Is Dead! è un progetto di Arci Torino, nato grazie all’intuizione di Alessandro “Gambo” Gambarotto, direttore artistico del festival.

Arci Torino nasce nel 1957 e da allora promuove cultura, socialità e solidarietà attraverso pratiche che mettono al centro il protagonismo del socio. Ad oggi sono affiliate presso il Comitato territoriale di Torino 152 associazioni che, con un totale di 64.378 soci, si occupano di ambiti molto diversi, accomunati dall’obiettivo dell’inclusione sociale e della promozione culturale: musica, teatro, cinema, arti visive, letteratura e attività di inclusione sociale rivolte a minori, anziani, migranti, disabili, pazienti psichiatrici…

Jazz Is Dead! è realizzato in collaborazione con:

  • Magazzino sul Po

Fondato nel 2005, è il terzo circolo culturale più grande d’Italia (18.000 soci). Situato sul lato sinistro dei “Murazzi”, è il principale luogo di promozione culturale e sociale del centro di Torino. La rassegna di spettacoli “Fino a mezzanotte”, con più di 60 date ogni anno, lo caratterizza come una delle principali venue live della città. Nel week end i dj set sono un punto di ritrovo per la popolazione studentesca e rappresentano un insostituibile riferimento per la vita notturna torinese. Un luogo accessibile a tutti, sicuro, aperto, dove cultura e intrattenimento si fondono dando vita a una delle comunità associative più vitali del tessuto torinese.

  • TUM - Turin Underground Music

TUM è un collettivo, un movimento torinese,  che svolge attività di promoione, organizzazione e comunicazione eventi. Si tratta di un’aggregazione di dj, produttori cittadini e addetti ai lavori che fanno del suono la loro fonte di vita, il loro battito cardiaco. Propone musica a KM0, una ricerca sonora nelle più varie accezioni, dal ballo all’ascolto più sperimentale. Musica pura, che si distacca dalle correnti modaiole e dalle sonorità digitali. Musica underground. Uno studio delle caratteristiche sonore più varie, arricchito da una buona dose di coraggio sperimentale.

  • Dewrec

Associazione di giovani appassionati e professionisti della produzione artistica e musicale, nasce alla fine del 2016. In breve tempo si accredita come struttura di management di riferimento per molti giovani artisti locali, oltre che come soggetto curatore della produzione di numerosi eventi e festival: OmegaXResistenza, Sudore, Jazz Is Dead!. Nel 2018 nasce la divisione recording e nel 2019 Dewrec produce “Lumimic”, rete internazionale e progetto di arti visive e sonorizzazioni.


Per info scrivere a questa mail info@jazzisdeadfestival.it

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Treccani Scuola: insieme per una scuola migliore

Di cosa si tratta

Migliaia di video didattici, contenuti multimediali per l'insegnamento, materiali certificati, verifiche e lezioni di approfondimento: sono tantissime le risorse messe in campo da Treccani per il mondo della scuola.

Treccani Scuola è una piattaforma per la didattica digitale, nata per offrire alle nuove generazioni contenuti di qualità per lo studio insieme a strumenti innovativi, portando avanti il tradizionale impegno di Treccani nella certificazione e nella diffusione del sapere.

La piattaforma dà accesso a un archivio di risorse in costante evoluzione, selezionate e certificate da Treccani, navigabili in un ambiente di apprendimento coinvolgente e immersivo. Tutte le risorse possono essere condivise all'interno di classi digitali in cui scambiare lezioni multimediali, test, messaggi, file e appuntamenti, mantenendo sempre vivo il rapporto con gli studenti.

In accordo con il Ministero dell’Istruzione, Treccani ha messo a disposizione gratuitamente gli strumenti e i contenuti della sua piattaforma per tutte le scuole italiane che hanno attivato forme di didattica a distanza nel periodo di chiusura legato all’emergenza coronavirus.

Già a partire dai primissimi giorni di sospensione delle attività didattiche il riscontro da parte di docenti, studenti e famiglie è stato sorprendente: si è creata una vera e propria comunità attorno a Treccani Scuola, che ha mostrato di apprezzare la qualità dei nostri contenuti multimediali, la semplicità di utilizzo e la versatilità della piattaforma, personalizzabile in base alle esigenze di ogni classe.

Lavoriamo ogni giorno per continuare a far crescere Treccani Scuola: in queste settimane abbiamo costruito nuovi contenuti didattici, abbiamo pubblicato una biblioteca di Classici sempre consultabili, abbiamo realizzato uno strumento per registrare delle videolezioni, abbiamo raccolto feedback e suggerimenti per sviluppare nuove funzionalità.

È proprio a partire da questa esperienza a stretto contatto con chi conosce da vicino le esigenze del mondo della scuola che abbiamo ideato un nuovo progetto per arricchire Treccani Scuola con nuovi strumenti per la valutazione a distanza e la gestione della classe.

Come verranno utilizzati i fondi

I fondi raccolti verranno utilizzati per sviluppare nuovi strumenti di valutazione a distanza e di gestione della classe.

-  Verrà effettuato un redesign generale di tutti i test, per rendere l'aspetto grafico più fresco, intuitivo e funzionale.

- Verrà integrata una funzionalità per creare dei test a tempo: i docenti potranno inserire un tempo massimo di svolgimento del test, al termine del quale il quiz verrà considerato come completato.

- Verranno sviluppate nuove tipologie di test: 

risposta aperta - la risposta non viene corretta automaticamente, ma viene inviata all’insegnante che assegna un voto e può inserire un commento;

* risposta con allegato - lo studente allega un file (un doc, un pdf o altro) e l’insegnante può rispondere scrivendo un commento o allegando un file a sua volta;

* cruciverba - inserendo le definizioni del cruciverba e le relative soluzioni, il sistema creerà in automatico un cruciverba con gli incroci possibili.

- Verrà integrata una funzionalità per verificare quando studenti e docenti di una classe sono online.

- Verrà implementato un sistema di notifiche interne per verificare più rapidamente se sono presenti nuovi messaggi o se sono state svolte delle attività all'interno della classe digitale. 

Chi c'è dietro al progetto

L'Istituto della Enciclopedia italiana nasce nel 1925, su iniziativa di Giovanni Treccani degli Alfieri e di Giovanni Gentile, per rispondere all’esigenza di dare anche all’Italia una grande enciclopedia nazionale.

Nel tempo, Treccani ha accompagnato la storia d’Italia seguendone da vicino le vicende, diventando un vero e proprio simbolo dell’identità culturale italiana e una guida nella scoperta del mondo contemporaneo, con aggiornamenti che hanno seguito da vicino le conquiste più recenti in tutti i campi del sapere.

Dietro a ogni pubblicazione di Treccani c'è un lavoro infaticabile, che mette insieme i campi più disparati dell'eccellenza italiana e che continua anche nelle iniziative legate al mondo digitale: tradizione e innovazione al servizio della cultura.

La storia più recente dell’Istituto è caratterizzata da innovazioni importanti, a cominciare dal passaggio al digitale, con un sito web che si è rapidamente affermato come un punto di riferimento imprescindibile per tantissimi utenti.

Treccani prosegue quindi nel suo impegno per la diffusione di un sapere autorevole certificato, servendosi di nuove tecnologie e di nuovi linguaggi, con l’obiettivo di offrire a tutte le generazioni la più ampia e capillare offerta di contenuti e di risorse multimediali, grazie alla forza di strumenti editoriali e di comunicazione innovativi e facili da consultare.

Le opere Treccani, caratterizzate sin dalle origini dal rigore critico e dall’approfondimento scientifico e culturale, dalla capacità di sintesi e di divulgazione ‘alta’, dalla presenza tra i collaboratori dei massimi esperti italiani e internazionali in ciascun ambito della ricerca, dall’equilibrio tra campi disciplinari diversi, continuano a svolgere, nell’epoca della diffusione incontrollata delle notizie e delle conoscenze resa possibile dal web, un'indispensabile funzione di filtro e di validazione, che costituisce il compito più alto di una casa editrice e che rappresenta allo stesso tempo una priorità nel mondo contemporaneo.

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(ri)viviamo i musei

(ri)viviamo i musei

Club Silencio non arresta il suo impegno nei confronti del settore culturale e torna ad animare i musei e i luoghi di cultura torinesi che sono stati fortemente danneggiati dai lunghi mesi di chiusura forzata, dall’assenza di turismo e di studenti in visita con la scuola. 

(ri)viviamo i Musei è l’invito che noi di Club Silencio vogliamo farti: torniamo, insieme, a scoprire la bellezza della nostra città! Vogliamo dar vita ad una stagione ricca di manifestazioni serali all'insegna della cultura e della socialità per i giovani, all'interno di musei ed edifici simbolo di Torino quali, tra gli altri: 

  • Musei Reali di Torino - Evento *MUSEO SONORO AI GIARDINI REALI* - Giovedì 17 Giugno 2021 dalle 18 alle 24
  • Villa della Regina
  • Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea 
  • GAM - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino
  • Palazzo Carignano
  • Monte dei Cappuccini (Museo della Montagna) 

La cultura ha bisogno di te! Con il tuo sostegno supporterai concretamente il settore, avrai diritto a dediche e ricompense esclusive e realizzerai, insieme a noi, un’autentica estate torinese!  

E poi non dire che "a Torino non c'è niente da fare"

Non tradizionali visite museali, bensì vere e proprie esperienze socio-culturali alla scoperta dei tesori più nascosti della città, con tour guidati e/o tematici arricchiti da rinfreschi con sottofondo musicale, da performances artistiche site-specific e da attività di Gamification Virtual Reality.

(ri)viviamo i Musei comprende i seguenti progetti: 

Una Notte al Museo - Il format con cui siamo nati, consistente nell'apertura straordinaria di musei, edifici storici e istituti di cultura italiani per visita libera e guidata, arricchita di un momento ricreativo garantito dal rinfresco con cocktail bar, dal sottofondo musicale e da performance artistiche. 

Museo Sonoro - Il progetto con cui intendiamo valorizzare i musei facendoli sonorizzare, arricchire e in definitiva rinnovare dagli artisti del panorama artistico-musicale torinese e piemontese. È previsto un Talk tematico in fascia oraria serale e l’esibizione degli artisti coinvolti all’interno del percorso di visita del museo o teatro ospitante, nel cui suggestivo contesto viene allestito anche il Cocktail Bar.

Golden Hour - Il format esclusivo all’insegna della cultura, nel rispetto delle norme anti-Covid, nato per godere delle bellezze culturali del territorio al tramonto. L’ingresso al museo con tariffa agevolata è accompagnato dal servizio cocktail bar e dal sottofondo musicale.

Club Silencio Talk - Il format di appuntamenti ideato con l’intento di parlare in modo fresco e innovativo del mondo dell’arte e della cultura. Aperti a tutti i curiosi e non solo agli addetti ai lavori, i Club Silencio Talk puntano sull’interazione e il coinvolgimento attivo da parte del pubblico.

E molto altro ancora!

Come verranno utilizzati i fondi

In questo momento storico urge più che mai favorire la partecipazione alla vita culturale con attività rivolte ad un pubblico di prossimità. 

Club Silencio intende rendere accessibili i luoghi della cultura nonostante il periodo di emergenza sanitaria che viviamo da più di un anno. 

Tuttavia, le limitazioni sull’affluenza e i costi di adattamento alle misure di sicurezza e igienico-sanitarie richieste dalle normative di contenimento del Covid-19 rendono impossibile la realizzazione di manifestazioni serali che presentino le medesime caratteristiche (e costi) di quelle organizzate dall’Associazione prima della pandemia.

Per questa ragione, il tuo contributo e quello di tutti i membri della Community Club Silencio saranno destinati alla copertura dei costi extra di realizzazione delle manifestazioni, senza influire negativamente sui bilanci delle realtà museali e mantenendo i prezzi di partecipazione alle singole iniziative agli stessi livelli di quelli pre-pandemia.

Chi siamo

L'Associazione Club Silencio ha come obiettivo la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano, in particolar modo di quello locale. 

Per raggiungere tali obiettivi l'associazione crea e organizza manifestazioni all’interno di edifici di interesse storico, artistico e culturale, i cui tratti distintivi sono le campagne di comunicazione virali e il dialogo tra fruizione culturale e condivisione sociale.

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Il Gioco della Città. Scopri! Indaga! Risolvi!

Il Gioco della Città e la chiesa ritrovata

Scopri Indaga! Risolvi!

Benvenuto nel Gioco della Città!

Trasforma la tua famiglia, i tuoi amici o i tuoi alunni in un equipaggio e parti alla scoperta della storia, dell'arte e delle tradizioni della città di Alba.

Sperimenta la Chiesa dei Giochi, dai la Caccia all'indizio per le vie della città, conquista lo Scrigno del territorio e sali fino in cima al campanile per vedere il paesaggio con occhi nuovi.

Così darai nuova vita alla ritrovata chiesa di San Giuseppe, edificio nel pieno centro storico di Alba che è stato abbandonato per decenni all'incuria, al degrado e ai furti d'arte, e che poi è stato recuperato dalle mani dei volontari. 

Ora è sede del centro culturale San Giuseppe, della casa editrice Langhe Roero e Monferrato e di Proteggere Insieme, la protezione civile specializzata nei beni culturali, ed è diventata il portale di accesso ai percorsi di Alba Sotterranea con le giovani guide dell'associazione Ambiente & Cultura!

Sostieni l'educazione con la bellezza e se vorrai, anche tu potrai provare il Gioco della Città con la tua famiglia o i tuoi amici o regalarlo a chi desideri.

Contribuirai al mantenimento e all'apertura della chiesa al pubblico e aiuterai a renderla un luogo accogliente per le giovani famiglie e i bambini, oltre a sostenere un servizio ludico-didattico per i residenti e le scuole e per i turisti della città.

Il Gioco della città è composto da due moduli: La Chiesa dei Giochi e la Caccia all’indizio per le vie della città.

Con la Chiesa dei Giochi le famiglie-equipaggio scopriranno la chiesa di San Giuseppe con una divertente visita giocata. Nel percorso archeologico sotterraneo si confronteranno coi giochi degli Antichi Romani, nel coro del presbiterio troveranno il gioco da tavola della vite e del vino. Con la Caccia all'indizio le famiglie-equipaggio dovranno raggiungere tutte le 14 tappe del percorso del centro storico, toccandone tutti gli angoli più belli e significativi. Nelle  7 tappe di passaggio sarà sufficiente per la famiglia-equipaggio documentare il passaggio tramite una foto panoramica del sito, nelle altre 7 tappe a indovinello incontreranno un misterioso indovinello che indicherà loro un singolo dettaglio della tappa, da individuare correttamente e fotografare. In palio per gli equipaggi più bravi lo scrigno coi Tesori del Territorio e l'omaggio per salire sul campanile, punto panoramico della città

Come verranno utilizzati i fondi

Con il Gioco della Città contribuirai al mantenimento e all'apertura al pubblico della chiesa, del suo percorso archeologico e del campanile, il punto panoramico della città.

Il Gioco della Città offre una inedita esperienza della città di Alba che è immersa nei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, patrimonio dell'umanità Unesco dal 2014.

Il Gioco offre un servizio ai genitori che vogliono trascorrere del tempo di qualità coi propri figli (è stata selezionato dal progetto Baby's Hills che raduna le proposte family-friendly del Piemonte meridionale).

Ma soprattutto dà nuova vita alla splendida chiesa barocca di San Giuseppe, non più luogo di culto ma sede del centro culturale che l'ha salvata dal degrado e dall'incuria.

Oggi ospita molti concerti e mostre ma negli ultimi decenni del Novecento era abbandonata, nonostante sia in pieno centro storico, e versava in condizioni disastrose.

I restauri tra il 1997 e il 2002 le hanno restituito l'antico splendore e molti artisti contemporanei hanno colmato le lacune, donando le loro creazioni.

L'attività instancabile del centro ha reso accessibili non solo la chiesa barocca, la cui fabbrica risale al Seicento e al Settecento, ma anche

- un' esposizione permanente di diorama paesaggistici di grande pregio.

- la sala dei Giusti fra le Nazioni dedicata a Beato padre Giuseppe Girotti, frate domenicano albese che pagò con la vita l'aiuto dato a ebrei e partigiani nel corso della seconda guerra mondiale (fu ucciso nel campo di sterminio di Dachau).

- il campanile, visitabile autonomamente e splendido punto panoramico della città

- il percorso archeologico sotterraneo con resti delle case-torri medievali e del teatro di Alba Pompeia, la città romana.

- la pinacoteca di arte contemporanea, frutto delle donazioni di artisti al centro culturale, che è stata allestita nel percorso sotterraneo a dialogare coi resti archeologici

Grazie al Gioco della Città potremo restituire completamente questo gioiello alla comunità degli albesi, dei turisti e di tutti gli amanti del bello, garantendo un servizio di apertura e accoglienza al pubblico professionale.

Durante l'orario di apertura della chiesa (7 giorni su 7, compresi tutti i fine settimana e i festivi) sarà possibile ritirare il kit per la Caccia all'indizio mentre nei fine settimana saranno programmate le sessioni guidate della Chiesa dei Giochi

Chi c'è dietro al progetto

L’associazione “Ambiente & Cultura. I saperi archeologici, storici e naturalistici del territorio” nasce nel luglio 2010 da un gruppo di giovani laureati, riuniti intorno al museo civico archeologico e di scienza naturali "F. Eusebio" di Alba.

Dal 2010 svolge con successo iniziative con il museo e dal 2019 ha sede nel centro culturale della chiesa di San Giuseppe ad Alba (CN).

Nel 2011, per i 150 anni dall'Unità d'Italia, ha progettato, curato e realizzato “Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento”, al castello di Grinzane Cavour. L’apprezzamento alla mostra del delegato ICOMOS, in visita per la candidatura del paesaggio vitivinicolo di Langhe-Roero-Monferrato a patrimonio dell'umanità, ha portato alla collaborazione con il SITI del Politecnico di Torino per la stesura del dossier di candidatura UNESCO.

Nel 2011 crea il progetto Alba Sotterranea, percorso unico nel suo genere, che esalta il ruolo centrale del Museo “F. Eusebio” e delle sue collezioni collegandolo al percorso archeologico cittadino (oltre 30 tappe) e sottolinea l’importanza dell’archeologo professionista nella valorizzazione delle antichità di Alba. Il progetto è patrocinato dal MIBAC, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e MAE e dall’Associazione Nazionale Archeologi.

Nel 2014 ha condotto il progetto I GUARDIANI DEL TANARO per la salvaguardia del patrimonio geopaleontologico del fiume.

Dal 2014 conduce il progetto UNA BROAD BAND PER ALBA SOTTERRANEA, nell'ambito del progetto Funder35- della Fondazione Cariplo.

Nel 2016 ha realizzato le traduzioni in lingua inglese dei contenuti dei pannelli descrittivi delle varie sezioni del museo per aumentarne, tramite QR-code, la fruibilità da parte del pubblico di turisti non italiani.

Nel 2016-2017 ha contribuito alla realizzazione del Percorso tattile per il Museo civico “F. Eusebio”, un progetto del comune di Alba con il contributo della Regione Piemonte, a cui l’associazione ha cooperato producendo le audioguide relative alle sale del museo e alle riproduzioni tattili dei reperti che compongono tale percorso. Le registrazioni vocali sono state anche caricate sul sito www.izytravel.com, sul quale contemporaneamente svolgono la funzione di audioguida gratuita e liberamente scaricabile per turisti.

Per promuovere le proprie iniziative sul territorio l’associazione ha attivato un sito web (http://ambientecultura.it ).

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